Estetica e tecnica

Benvenuto. Qui puoi trovare approfondimenti sulla progettazione tecnica con una particolare attenzione all’estetica.

Ti sarà capitato di sentir parlare della dicotomia tra arte e tecnica come di due mondi separati e vissuti da persone diverse con pratiche opposte: pittori da un lato e ingegneri dall’altro, poesia contro matematica. E’ una visione particolarmente ingenua, soprattutto in Italia, dove ha vissuto l’artista ingegnere più famoso della storia: Leonardo Da Vinci!

A prima vista il disegno tecnico sembra una disciplina asettica e priva di emozioni, la cui funzione è veicolare informazioni principalmente geometriche. In realtà in ogni prodotto umano c’è almeno un briciolo di creatività e nel disegno tecnico ne serve molta.

Quello che cambia è il modo in cui questa si esprime: l’artista elabora le sue idee in uno spazio libero vuoto immacolato, mentre il tecnico lo fa in uno spazio formalizzato pieno di vincoli fisici, economici, ecc. Per molti questo spazio è soffocante, ma i tecnici lo trovano stimolante. Un po’ come un gioco che ha senso solo in virtù delle sue regole.

L’estetica è lo strumento perfetto per esplorare lo spazio delle soluzioni. La ricerca della bellezza ti costringe ad analizzare profondamente la funzione, a rivedere le forme o trovarne di nuove. Un progetto elegante porterà gli utenti ad essere positivamente coinvolti e partecipi. Esprimi il meglio di te e costruisci la tua reputazione.

Buon disegno.

cuneo

Il cuneo

Probabilmente avrai già avuto a che fare con i cunei, vengono spesso usati per bloccare le porte aperte. E’ un dispositivo molto diffuso semplice e multiforme che ho utilizzato spesso e anche involontariamente. Ti propongo, per iniziare, questo utilissimo sistema meccanico formato da un telaio, un cursore e un cuneo. Lo scopo è bloccare\sbloccare un pezzo. Il funzionamento è abbastanza intuitivo ma per capirlo in modo approfondito, dimensionarlo correttamente, e sfruttarne tutte le potenzialità, sono necessarie un po’ di fisica e matematica. ...

08/08/2026 · 9 minuti · Paolo Zambetti